Connettere il mondo: i porti e le rotte marittime come snodi strategici del Mediterraneo

Il Mediterraneo non è solo un mare di scambio culturale, ma una vera e propria autostrada blu per le merci europee. A Let Expo, i vertici dei principali porti italiani, spagnoli, turchi e greci si sono riuniti per discutere le strategie del futuro, tra intermodalità, sostenibilità, e nuovi equilibri geopolitici. Il dibattito, moderato da Antonio Errigo, vicedirettore generale di ALIS, ha messo in evidenza come le rotte marittime siano oggi al centro di un’evoluzione logistica globale.

Turchia e Grecia: rotte in crescita e logistica sostenibile

Nunzio Savarese, Line Manager Short Sea Lines del Grimaldi Group, ha raccontato lo sforzo nel rafforzare i collegamenti marittimi tra Italia, Grecia e Turchia, con l’utilizzo di navi di ultima generazione a zero emissioni nei porti. Un passaggio epocale, che rompe con un passato monopolistico e apre il mercato logistico a nuovi attori. L’obiettivo è chiaro: favorire l’intermodalità nave-treno e aumentare l’efficienza degli scambi commerciali tra le due sponde del Mediterraneo.

Anche Vecih Yilmaz, CEO del Porto di Ambarli (Istanbul), ha sottolineato il ruolo crescente della Turchia nei flussi europei, sottolineando come il porto serva una metropoli da 90 milioni di abitanti e offra una porta privilegiata verso il Mar Nero e l’Europa. L’incontro con Grimaldi ha generato un rapido sviluppo: “Dalla prima nave in porto a un mercato dominato in pochi mesi.”

Porti italiani: macroregioni e sinergie per competere con il Nord Europa

Alberto Torbianelli, commissario dell’AdSP del Mar Adriatico Orientale, ha illustrato l’esperienza di Trieste, cresciuta negli ultimi anni grazie a rotte dinamiche con Turchia e Medio Oriente e a modelli di trasporto roll-on/roll-off integrati con la ferrovia. Una sinergia che ha generato valore in Italia, evitando dispersioni all’estero.

A sud, Vincenzo Leone (AdSP Mar Adriatico Meridionale) ha parlato del ruolo della Puglia come macroregione portuale, sempre più orientata alla cooperazione tra scali come Brindisi e Taranto, anche grazie a politiche fiscali di incentivo e a una visione sistemica che coinvolge Basilicata e Molise.

Spagna e Grecia: innovazione, intermodalità e sostenibilità

Dal Porto di Gemport, il CEO Serhan Cilengir ha evidenziato i numeri da record dell’export turco e il ruolo cruciale del dialogo con l’Italia. Un’alleanza strategica che ha già dato i suoi frutti con l’attivazione di nuovi servizi marittimi, in particolare nel settore automotive.

Athanasio Porfyris, managing director del Porto di Igoumenitsa, ha ricordato come lo scalo greco sia oggi un modello di intermodalità, grazie a collegamenti veloci con porti italiani come Brindisi, Ancona e Venezia, con rotte che arrivano fino alla Spagna. Un esempio concreto di shipping sostenibile.

Minas Papadakis, CEO del Porto di Heraklion, ha rilanciato l’idea dei corridoi verdi del Mediterraneo: infrastrutture portuali alimentate da energia solare e combustibili alternativi (LPG, idrogeno), integrate con sistemi di desalinizzazione e mobilità a basse emissioni. “Non ci adattiamo al futuro, lo stiamo creando noi”, ha dichiarato.

Igoumenitsa: esempio virtuoso di intermodalità sul versante greco

Athanasio Porfyris, managing director del porto di Igoumenitsa, ha ribadito il ruolo strategico del proprio scalo come ponte naturale tra l’Europa continentale e la Grecia. Grazie alla posizione privilegiata e ai solidi collegamenti con porti italiani come Brindisi, Ancona, Trieste e Venezia, Igoumenitsa si propone come snodo ideale per il traffico intermodale tra est e ovest. “Abbiamo fatto moltissimo per l’intermodalità,” ha spiegato Porfyris, “riducendo le emissioni di CO₂ e diventando il primo porto in Grecia ad adottare il cold ironing, sistema che consente alle navi di spegnere i motori durante la sosta e collegarsi alla rete elettrica.” È in corso anche un progetto di espansione degli spazi portuali, che faciliterà ulteriormente l’integrazione tra trasporto marittimo e terrestre. Rotte rapide, come quella con Civitavecchia, rafforzano la connessione con il resto d’Europa, anche in ottica di sostenibilità.

Heraklion e la visione dei corridoi verdi del Mediterraneo

Dal porto di Heraklion, il CEO Minas Papadakis ha portato una visione audace: “Il futuro del trasporto marittimo è ecologico, integrato e proattivo.” Il porto si trova già oggi all’interno dei cosiddetti green corridors, che rappresentano uno dei pilastri della transizione ecologica nel Sud-Est del Mediterraneo. Papadakis ha illustrato un piano strutturato su quattro aree d’intervento: 1) collegamento elettrico di tutte le banchine, 2) produzione di energia rinnovabile tramite impianti fotovoltaici e turbine lungo i moli, 3) utilizzo di carburanti alternativi come GPL, metano e idrogeno, e 4) sviluppo di un impianto di desalinizzazione per l’acqua potabile. Questo ecosistema portuale, già in fase di realizzazione, punta ad attrarre nuovi investimenti, creando un nodo logistico resiliente e sostenibile, in linea con le finalità di piattaforme digitali come PortaleGenio, che supportano la visione intermodale con dati aggiornati su rotte, strutture e operatori europei.

Venezia: un porto piccolo per navi, grande per visione

Antonio Revedin, direttore della pianificazione strategica dell’AdSP del Mar Adriatico Settentrionale, ha presentato le sfide e le potenzialità del porto di Venezia. “Non possiamo accogliere le grandi navi per limiti fisici, ma possiamo connettere mercati in modo intelligente.” Grazie alla collocazione geografica strategica, Venezia funge da punto di contatto tra due corridoi europei chiave: il Tirreno-Brennero e l’Adriatico-Baltico. L’apertura dei tunnel Koralm e Semmering, prevista per quest’anno, rafforzerà ulteriormente i collegamenti verso l’Austria e l’Europa centrale. Ad ottobre è previsto l’avvio di un nuovo terminal privato di 27 ettari pensato per automotive e trasporto combinato terra-ferrovia. L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare il traffico ferroviario nei prossimi tre anni, anche grazie a una migliore capacità di pianificazione e analisi, come quella offerta da PortaleGenio, che consente alle imprese di individuare nuovi flussi intermodali in pochi clic.

Valencia e Barcellona: digitalizzazione, sicurezza e riduzione delle emissioni

Dalla Spagna, Teresa Garcia-Ibarra, responsabile traffico Ro-Ro dell’Autorità Portuale di Valencia, ha raccontato un esempio concreto di partnership pubblico-privata a favore dell’intermodalità ferroviaria: un investimento di 20 milioni di euro ha permesso la creazione di una vera e propria autostrada ferroviaria, con 40 trailer e 20 vagoni. Il risultato? Un risparmio annuale di 16.000 tonnellate di CO₂, con vantaggi in termini di efficienza, sicurezza e innovazione.

A chiudere, Lluís París, head of RoRo e automotive del porto di Barcellona, ha presentato i nuovi progetti per la sostenibilità: “Investiremo 140 milioni di euro per collegare le navi all’elettricità di terra.” Il porto catalano si sta trasformando in una vera compagnia di distribuzione elettrica, integrando infrastrutture smart con un livello di digitalizzazione totale. L’obiettivo è condividere decisioni più rapidamente e migliorare la qualità del lavoro. Strumenti come PortaleGenio, che aggregano dati e visualizzazioni geografiche su strutture portuali, sono sempre più importanti per collegare digitalmente i nodi logistici e rendere le decisioni operative più rapide e consapevoli.

Il ruolo di PortaleGenio: semplificare l’interconnessione tra porti, interporti e terminal

In un contesto dove la cooperazione logistica tra Paesi e porti è sempre più essenziale, strumenti digitali come PortaleGenio diventano leve strategiche. La WebApp gratuita consente a operatori, aziende e istituzioni di:

  • Visualizzare su mappa le principali strutture intermodali europee (porti, interporti, terminal ferroviari);
  • Accedere alle informazioni tecniche di ogni nodo logistico;
  • Navigare per area geografica o per tematica logistica (es. tipologie di traffico, operatori presenti, connessioni attive);
  • Valutare alternative di percorso e rotte commerciali più sostenibili;
  • Usare i dati per ottimizzare piani logistici, favorendo il passaggio modale verso ferro e mare.

Scarica la WebApp su: www.portalegenio.it/chek-user-registration-webapp
Per approfondimenti e supporto: info@portalegenio.it

Conclusioni: una logistica marittima più integrata, digitale e sostenibile

Il panel ha messo in evidenza una volontà comune: creare una rete portuale mediterranea connessa, efficiente e rispettosa dell’ambiente. Gli investimenti in tecnologie green, la spinta all’intermodalità e il supporto di strumenti digitali come PortaleGenio indicano chiaramente la rotta per il futuro. Un futuro dove i porti non sono solo terminali logistici, ma nodi intelligenti di un sistema integrato europeo.