Negli ultimi mesi, il tema del trasporto intermodale ha guadagnato un rinnovato spazio nel dibattito politico ed economico, confermandosi come uno degli strumenti più efficaci per affrontare con pragmatismo le sfide ambientali ed economiche che interessano l’Europa e l’Italia. Durante un intervento a LetExpo, la sottosegretaria di Stato all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha ribadito con decisione quanto la logistica rappresenti una leva strategica per lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, sottolineando il ruolo centrale dell’intermodalità nella transizione verso un modello più efficiente e sostenibile.

Vantaggi ambientali ed economici: l’intermodalità al centro del cambiamento
L’intermodalità – ovvero l’integrazione intelligente tra più modalità di trasporto (gomma, ferrovia, nave) – è oggi tra le soluzioni più concrete per ridurre le emissioni climalteranti nel settore della mobilità delle merci. Spostare quote significative di traffico pesante dalla strada alla ferrovia o al mare consente di tagliare i consumi energetici e abbattere drasticamente le emissioni di CO2. Questo vantaggio ambientale si affianca a una maggiore efficienza del sistema logistico nel suo complesso, grazie a costi inferiori sui lunghi tragitti, una migliore puntualità e una riduzione della congestione stradale.
Dal punto di vista economico, l’intermodalità rappresenta un’occasione per rendere più competitivi i nostri prodotti, grazie a una catena logistica più snella e affidabile. Le aziende che adottano soluzioni intermodali non solo migliorano la propria performance ambientale, ma possono anche beneficiare di incentivi, sgravi fiscali e una reputazione più solida nel panorama internazionale, dove la sostenibilità è ormai un requisito chiave per attrarre investitori e clienti.
PortaleGenio: uno strumento pratico per visualizzare e organizzare il trasporto intermodale
In questo scenario, strumenti digitali come PortaleGenio si stanno rivelando alleati preziosi. La WebApp offre una visualizzazione dettagliata dei collegamenti intermodali attivi lungo i principali corridoi TEN-T europei, con quasi 2.000 linee ferroviarie e marittime Ro-Ro tracciate in tempo reale. Oltre 500 strutture sono mappate con dati tecnici chiari e immediatamente fruibili, rendendo semplice l’analisi delle tratte, dei nodi logistici e delle opportunità intermodali più vantaggiose.
Immaginiamo, ad esempio, un’azienda che deve spedire regolarmente merci dall’Italia settentrionale alla Germania: attraverso PortaleGenio può valutare in pochi clic se è disponibile un’alternativa ferroviaria affidabile al classico trasporto su gomma, calcolando i vantaggi in termini di emissioni risparmiate, costi e tempi. O ancora, un operatore logistico che vuole offrire un servizio intermodale competitivo può identificare le strutture migliori in cui insediarsi o collaborare, grazie alla sezione dedicata agli operatori già attivi nei nodi intermodali.
Non meno utile è la funzione doganale integrata, che fornisce informazioni aggiornate sugli accordi commerciali e sull’origine preferenziale della merce per ogni Paese UE incluso, semplificando una fase spesso complessa e soggetta a ritardi.

Conclusione
Il trasporto intermodale non è una soluzione futuristica: è già oggi una realtà strategica, sostenibile ed economicamente vantaggiosa. Affinché il sistema logistico italiano possa coglierne a pieno le opportunità, è necessario agire su più livelli: politico, industriale, tecnologico. In questo contesto, strumenti informativi come PortaleGenio possono offrire un contributo concreto e silenzioso, ma determinante, per accompagnare imprese e operatori nella trasformazione del settore. Una trasformazione che non può più aspettare.

